IL MIO BLOG MENSILE (gennaio)
Già-non ancora






Occorre tornare a “fare economia” nel senso etimologico del termine (oikos-nomos: una regola per la casa); smaltire l’ubriacatura di una fasedell'economi alienata per l'umano e distruttiva per l'ecologia, tornando a usare diversamente e meglio i beni e le risorse a disposizione, rendendo così la crescita sostenibile, in grado di confrontarsi con la realtà economica, sociale, umana ed ambientale.
Numerose imprese sociali si sono orientate all’agricoltura sociale.
È l’ora di una diversa globalizzazione, dove oltre all’economia torni a contare la giustizia, e a fianco della tecnica riacquisti valore l’umanizzazione.
La risposta al vuoto è possibile ma deve essere attiva ed efficace.
- alla perdita del desiderio il ritrovamento reale del piacere di vivere.
- alla perdita del senso del limite la rigenerazione dell’esperienza interiore e spirituale della mancanza..
- alla perdita del prossimo il riconoscimento del valore e dell’efficacia del legame con l’Altro.

L’efficacia della sinergia tra intervento clinico, pratica educativa e umanizzazione consiste nel fornire prova della forza etica del lavoro di accoglienza e di cura.
Il lavoro clinico del vuoto tratta fondamentalmente, oggi, l’assenza della domanda d’amore, la perdita della capacità di dono e di legami e l’eclissi di un ordine trascende del mondo (la perdita del Padre).
L’attuale crisi non deve motivare alla rassegnazione: c’è molto spazio per alternative, più di quanto si conosca e si ritenga. Bisogna però prepararsi al nuovo mondo che si affaccia. La salvaguardia del creato è possibile adesso. Serve un investimento d’intelligenza: è la conoscenza che permetterà di governare i nuovi dispositivi tecnologici e creare posti di lavoro. Le premesse di questa svolta, sono creatività, curiosità, intelligenza, spirito di cooperazione.

Allo stesso modo non va dimenticato che le risorse dello spirito umano sono inesauribili. L’individuo psichico si co-individua nelle relazioni che sempre possono essere rinnovate.
Il linguaggio onirico dei miti fa dell’inconscio una realtà transindividuale alla quale si può sempre attingere. Un rinnovato rapporto con la terra e la scelta del cibo genuino possono riattivare la libido, moltiplicare le forme della vitalità e rigenerare il piacere della vita. È indispensabile un patto tra le famiglie e con le scuole, e un’azione congiunta per le nuove tecnologie e per lo sviluppo delle capacità creative.
 

È la conoscenza che permetterà di governare i nuovi dispositivi tecnologici, creare posti di lavoro, aprire all’economia della speranza.
Lo scenario è oscuro, il lavoro duro, il paesaggio notturno. Il sole dell'economia della speranza è solo dietro le nuvole e con la forza dell'immaginazione si vede già ciò che non c'è ancora
 






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Questa scheda  è stata redatta da: Domenico Cravero   in data  01/01/2018