CHE COS'E'


Delineata la patologia, definito l’handicap e le loro forme di presentazione, occorre passare alla cura, individuare il rimedio attraverso l’agricura. È necessario però prima avere chiara qual libertà la patologia o l’handicap permettono al paziente (utente), quali vincoli essi impongono agli operatori e quale comunicazione sia possibile instaurare, nelle diverse situazioni. La diagnosi (categoriale) di patologia mette ordine nel modo di pensare e di comunicare con il paziente, fa capire quali siano i limiti. Nella schizofrenia, per esempio, un delirio non può essere discusso ma è possibile tuttavia una comunicazione, passando dalla dimostrazione nell’azione. Un depresso clinico non può essere convinto, con argomenti razionali che la sua vita ha ancora valore, che il suo senso di colpa è ingiustificato, ma può essere aiutato a fare esperienze gratificanti. Si può sfumare il dolore derivante dalla ideazione depressiva offrendo un supplemento di piacere. C’è uno spazio di libertà, anche per il malato adulto grave e a maggior ragione per il minore. Nell’infanzia e nell’adolescenza esistono, infatti, altre possibilità di ricerca di comunicazione, e soprattutto è necessario un altro modo di concepire la patologia e l’handicap. In alcune situazioni non vi è solo un sintomo, ma un arresto di sviluppo, che compromette il compito evolutivo.

L’agricura® è un’arte temporale, dove terapeuta e paziente, abilitatore e utente entrano in un flusso dinamico creato nell’atelier agricolo attraverso una partitura, in modo simile a quanto avviene in un atelier di musicoterapia, videoterapia o Rapterapia®.
L’apprendimento di abilità nelle diverse aree (cognitiva, motoria, relazionale) è descritto “operazionalmente”, in modo da consentire la valutazione sia iniziale (base-line) sia di verifica (follow-up).
Costanti valutazioni periodiche permettono di misurare l’efficacia del progetto individualizzato.
Dalla letteratura scientifica risulta che è efficace insegnare le singole abilità che insieme concorrono e sono necessarie per l'esecuzione corretta dell'attività.

Questa immersione dinamica è condizione per stabilire contatto con pazienti e utenti, attraverso forme di vitalità (piacere di vivere, sentimento di esistere) che hanno un ruolo essenziale per l’espansione e la conciliazione dei campi intersoggettivi tra paziente e terapeuta, utente e abilitatore.
L’agricura è una terapia non verbale come la danzaterapia, la musicoterapia, la body therapy, le tecniche role-playing, la terapia coreografica, la psicoterapia orientata al focusing, la psicoterapia a orientamento corporeo ideata da G. Downing.
L’agricura® è anche però una pratica abilitativa e un efficace strumento per la fase pre-lavorativa di soggetti in trattamento.






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Questa scheda  è stata redatta da: Domenico Cravero   in data  01/01/2018

 

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